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Artrosi

L’artrosi consiste in un insieme di modificazioni permanenti ed ingravescenti dell’articolazione di tipo degenerativo che si sviluppano in seguito a patologie articolari come displasie, lussazioni, rottura di legamenti, traumi acuti o microtraumi ripetuti nel tempo. Le modificazioni interessano soprattutto la cartilagine, che si assottiglia e si indebolisce, l’osso subcondrale, che mostra proliferazioni osteofitiche e la membrana sinoviale che si infiamma e si ispessisce. 

L’artrosi può interessare soggetti di tutte le età, in quanto le cause che la determinano possono colpire gli animali sia durante la crescita, come nel caso delle displasie, sia in età adulta o anziana. Generalmente le razze medie, grandi o giganti hanno un’incidenza maggiore di artrosi rispetto a quelle di piccola taglia. 

Spesso l’artrosi, essendo una patologia cronica, non determina una sintomatologia evidente; l’animale affetto, abituato al dolore, può mostrare solo letargia e riluttanza al movimento. Se presenti, la zoppia o la rigidità si manifestano in modo intermittente con peggioramento dopo periodi di inattività (zoppia a freddo), miglioramento dopo breve esercizio fisico e ripeggioramento dopo intensa attività motoria. 

Il trattamento ottimane dell’artrosi debilitante consiste, quando possibile, nella sostituzione dell’articolazione con una protesi articolare. Nei casi di artrosi moderata ed in assenza di disponibilità di protesi (per esempio nelle artrosi di gomito o spalla) il trattamento consiste principalmente nel controllo del peso controllo e dell’attività fisica e nella somministrazione di farmaci antinfiammatori ed analgesici.